#IL QUADERNO DI Gerard Huet

Gerard Huet - Cardete & Huet - Toulouse (France)

Aeroporto Toulouse-Blagnac, Ambasciata di Francia a Bogotà, Padiglione della Francia all’Expo di Saragozza, Istituto Universitario del Cancro Tolosa-Oncopole…

1 – Chi è Gerard Huet?

Un architetto sempre curioso.

2 – Quando ha scoperto di voler diventare architetto?

Da adolescente.

3 – Un punto di riferimento nell’architettura…

L. Kahn.

4 – Se non fossi diventato architetto, mi sarei dedicato a…

Preferisco non pensarci.

5 – Un difetto e una virtù.

Semplicità.

6 – Com’è casa sua?

Aperta.

7 – La domenica è il giorno per…

Lavorare.

8 – Un luogo dove cercare l’ispirazione.

La previsione è ciò che più ispira.

9 – Qual è l’ultimo libro che ha letto?

Lydie Salvayre (Non piangere).

10 – Tra 15 anni…

In costante evoluzione.

11 – Quando pensa all’architettura le viene in mente…

Saper gestire la luce.

12 – Matita o computer?

Matita, anche se pensandoci bene…

13 – Come definirebbe il suo lavoro?  

Paziente – ragionato – deciso.

14 – Un progetto che le piacerebbe fare.

Il futuro dello spazio dove poter vivere in armonia?

15 – La sua opinione sull’architettura spagnola.

Magnifica, libera.

16 – Come si può mantenere uno stile proprio soddisfacendo le esigenze dei clienti?

Con pazienza e ragione.

17 – Nell’architettura, cosa le riesce meglio e cosa le risulta più faticoso?  

Non c’è nulla che mi riesca meglio, ma cerco sempre di fare il meno peggio.

18 – La sua ricetta per il successo.

Convincere.

19 – Qual è il ruolo dei prodotti naturali nei suoi progetti?

Non c’è niente di naturale, tutto si trasforma.

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