#IL QUADERNO DI Jordan Goldstein

Jordan Goldstein - Gensler - Washington, DC (USA)

Duke Kunshan University (Cina); Tysons Tower (Virginia); Venezuela National Baseball Stadium (Caracas, Venezuela)…

1 – Chi è Jordan Goldstein?

Un architetto collaboratore che adora la costante ispirazione di formar parte di una ditta di design globale. Un professore che crede nell’istruzione della prossima generazione di architetti. Un padre impegnato e un marito compassionevole.

2 – Quando ha scoperto di voler diventare architetto?

Quando avevo 5 anni e giocavo con i Lego, ispirato dai miei genitori che cercavano una nuova casa per la famiglia.

3 – Un punto di riferimento nell’architettura…

Fallingwater.

4 – Se non fossi diventato architetto, mi sarei dedicato a…

Chitarrista in una rock band.

5 – Un difetto e una virtù.

Entrambe, perfezionista.

6 – Com’è casa sua?

È una casa moderna, con un piano ampio e luminoso in cui gli spazi si mescolano, e con una grande camera in cui giocano i bambini e dove si riunisce tutta la famiglia.

7 – La domenica è il giorno per…

La famiglia e per prendersi una pausa dal lavoro settimanale.

8 – Un luogo dove cercare l’ispirazione.

I campi verdeggianti e le montagne pittoresche della contea di Rappahannock in Virginia.

9 – Qual è l’ultimo libro che ha letto?

“Tutta la luce che non vediamo” di Anthony Doerr.

10 – Tra 15 anni…

Realizzare migliori design e continuare a costruire rapporti in tutto il mudo.

11 – Quando pensa all’architettura le viene in mente…

La capacità di progettare per trasformare gli ambienti.

12 – Matita o computer?

Computer.

13 – Come definirebbe il suo lavoro?

Un’architettura contemporanea che si capisce attraverso l’integrazione della luce naturale, l’organizzazione dello spazio e un minimalismo dettagliato.

14 – Un progetto che le piacerebbe realizzare.

Progettare una nuova città.

15 – La sua opinione sull’architettura spagnola.

Quando ero studente mi ha ispirato molto il lavoro di Gaudí. Ricordo che mi ha sorpreso la sua singolare visione e la forza delle sue strutture.

16 – Come si può mantenere uno stile proprio soddisfacendo le esigenze dei clienti?

Ascoltando quali sono i loro obiettivi. Elaboriamo una proposta che combina la loro visione con un concetto di design differente.

17 – Nell’architettura, cosa le riesce meglio e cosa le risulta più faticoso?

Credo che mi riesce meglio l’edizione e la ricerca di una maggiore semplicità nel mio lavoro. È invece una vera sfida consegnare progetti apparentemente semplici in periodi di tempo sempre più brevi.

18 – La sua ricetta per il successo.

Assumere grandi persone. Creare un ambiente di lavoro innovativo e lavorare duramente.

19 – Qual è il ruolo dei prodotti naturali nei suoi progetti?

Sono integrati nel concetto del design e aiutano a comunicare la visione dello stesso.

20 – Il suo prodotto preferito di L’Antic Colonial è…

I mosaici, nello specifico la collezione Elements (Mini Wind and Water).

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