#conosciamo JAHN

JAHN è un gruppo multinazionale di professionisti che condividono la stessa passione per l’architettura, il design e la tecnologia. Lavoriamo dai nostri quattro studi internazionali: Chicago, Berlino, Doha e Shanghai. La diversità del nostro lavoro e lo spirito di collaborazione del nostro ambiente stimolano lo scambio di idee. I nostri architetti e designer collaborano con gli ingegneri, fabbricanti e costruttori più innovativi per creare un’architettura autentica e integra. Il nostro lavoro affronta la responsabilità urbana, il rendimento, la sintesi dell’ingegneria, la cura dei dettagli e la sostenibilità della progettazione.

RAAD, il dipartimento di architettura reattiva – design avanzato è stato creato per spingere i limiti della ricerca e del design in seno a JAHN. Sfidando le nozioni stabilite del design, RAAD fa progredire l’avvenire dell’architettura; un avvenire che deve combinare le innovazioni tecniche con un approccio reattivo e umanitario. È questa collaborazione fra JAHN e RAAD che continuerà ad apportare soluzioni diverse, quali il padiglione SPACECRAFT.

FRANCISCO GONZÁLEZ-PULIDO è responsabile in materia di progettazione del lavoro della firma insieme al fondatore, Helmut Jahn.
Nel suo approccio, González-Pulido cerca di ridurre all’essenziale la progettazione degli edifici, di modo che predominino la logica, la chiarezza e il rendimento. Affronta ogni progetto con la convinzione che le idee e i principi sia dell’architettura sia dell’ingegneria suppongono una sfida in ugual misura e, in ultima analisi, la trasformazione di un luogo o un’esperienza.
È laureato in Architettura presso l’ITESM (Instituto Tecnológico y de Estudios Superiores di Monterrey); inoltre, possiede un master della Graduate School of Design dell’Università di Harvard. Dopo oltre quindici anni nell’azienda, González-Pulido ha ottenuto il riconoscimento per i suoi sforzi, inclusa la sua nomina come uno dei dieci architetti messicani più promettenti da parte della rivista OBRAS.
González-Pulido ha dato conferenze in università, musei e fori di architettura in Messico, Spagna, Corea e Stati Uniti. Ha impartito lezioni in uno studio di progettazione integrata presso la facoltà di Architettura dell’Illinois Institute of Technology, a Chicago, insieme a Werner Sobek.

Spazio

SPACECRAFT si basa sull’idea dello “spazio elastico”, definita come la capacità di adattamento dello spazio e l’effetto della sua trasformazione nella nostra vita quotidiana. Lo spazio in bianco rappresenta tutto il potenziale: si tratta dello stato d’animo in cui tutto è possibile, poiché, via via che lo spazio si riempie, diventa più restrittivo. Gli oggetti che vi sono presenti condizionano il nostro comportamento. Per questo SPACECRAFT punta alla diluizione dei segnali dello spazio che predeterminano le nostre azioni e preconcetti. SPACECRAFT riguarda l’essenziale.

SPACECRAFT ha tre componenti:

1) ATTIVO. I pannelli di legno multifunzionali, che in modalità d’attesa sono la fonte verticale di luce e, appena si attivano fisicamente, mettono allo scoperto viste, immagazzinano spazio ed espongono superfici di lavoro e temporanee lungo tutto il perimetro dello spazio. Lo spazio tra la parete e i pannelli di legno è l’unico posto in cui sistemare oggetti personali. L’obiettivo è di stimolare un nuovo rapporto tra noi e l’oggetto che riteniamo necessario affinché la nostra vita abbia un senso. Risponde anche all’impatto che la tecnologia ha aggiunto allo spazio e al modo in cui il virtuale e l’effimero sono diventati gli elementi più importanti ed efficienti degli spazi fisici per sistemare le nostre esigenze.
2) PASSIVO. Il pavimento con due tonalità di rivestimento definisce DUE funzioni distinte: quella CREATIVA e quella FUNZIONALE. La tonalità nera e lucida è la funzione creativa, che rappresenta lo spazio senza limiti, il posto che ritroviamo quando chiudiamo gli occhi e cerchiamo ispirazione; lo stato di meditazione delle nostre menti. La tonalità venata e opaca è quella funzionale, che attira la nostra attenzione verso le superfici e i loro particolari e concentra i nostri sensi nel compito da svolgere.
3) MOBILE. La scatola rivestita di quarzo contiene tutte le funzioni UMIDE. È una fonte di luce e l’unico elemento fisico che, attraverso il movimento, ridefinisce le frontiere interne di SPACEFRAFT.

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